Sull'arresto del direttore sanitario Desideri e il progetto del nuovo ospedale Santa Chiara di Pisa
La Segreteria regionale commenta i fatti recenti
COMUNICATO STAMPA
Gli ultimi drammatici fatti che hanno interessato l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa e che hanno portato all’arresto del Direttore Generale dr. Enrico Desideri impongono alcune considerazioni di carattere politico generale in attesa degli sviluppi giudiziari.
L’intera vicenda era stata oggetto di una discussione avvenuta alcuni mesi fa nella Commissione Regionale sanità e in quella occasione, da parte dell’Assessore alla Sanità Rossi erano state escluse responsabilità a carico della Direzione Generale della Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa, sia in ordine all’acquisto dei terreni, sia in ordine al susseguirsi dei vari progetti (studio Tomassi e studio Binini). Ci auguriamo che l’indagine sappia fare piena luce sulla vicenda e proponiamo alcune considerazioni.
Di fronte a scelte come quelle legate ad una operazione così complessa che interessa tutta la città di Pisa e la intera area vasta pisana, la trasparenza e la correttezza degli atti dovrebbe essere massima e essere al messa al primo punto. Forse è opportuno quindi rivedere le prerogative assegnate dalle norme attuali a organi monocratici come i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie.
I Comunisti Italiani sperano che questo grande progetto, che interessa sia gli aspetti urbanistici della città che il suo sistema sanitario, non subisca ritardi, pur chiedendo prima di tutto che si faccia assoluta chiarezza.
Invitiamo la città di Pisa e i suoi luoghi di democrazia - Consigli comunali e provinciali - a riappropriarsi del dibattito politico sull’intera operazione del Nuovo Santa Chiara per arrivare a scelte condivise e partecipate.
La Segreteria Regionale PDCI
Firenze, 2 novembre 2006