NO AL TICKET SUI CODICI BIANCHI AL PRONTO SOCCORSO
Per una migliore gestione delle emergenze serve riorganizzare il sistema
COMUNICATO STAMPA
La decisione di intervenire con un ticket sulle prestazioni di pronto soccorso giudicate da “codice bianco”, su quelle specialistiche e più in generale sui farmaci può aprire un pericolo percorso di deriva che rischia d travolgere il sistema sanitario nazionale e regionale.
Le reazioni allarmate che si sono succedute in questi giorni, a cui va ad aggiungersi anche quella del PdCI, nascono da alcune semplici considerazioni. Innanzi tutto occorre interrogarsi sulla sostenibilità finanziaria del servizio sanitario. Non è pensabile che si possano risolvere i problemi finanziari agendo con l’imposizione di una sorta di balzello assai poco equo. E’ inoltre dimostrato che il ticket come strumento che dovrebbe scoraggiare gli “accessi impropri” al pronto soccorso, non funziona.
Il Piano Sanitario Regionale scaduto è rimasto inapplicato proprio sul fronte delle strutture territoriali adatte a trattare le emergenze meno gravi, alleggerendo il peso che oggi ricade sul pronto soccorso. Queste strutture sono i Pet (punti di emergenza territoriale), la guardia medica, i medici di base, i punti di primo soccorso, i medici del 118. Strutture che esistono in Toscana ma che in concreto non svolgono la copertura delle emergenze a bassa criticità (codici bianchi).
Come gruppo consiliare regionale e come segreteria regionale chiediamo di aprire un confronto urgente con l’assessore al Diritto alla Salute per verificare perché non siano stati raggiunti i risultati previsti nel settore dell’emergenza ed urgenza dal Piano Sanitario Regionale 2004/07.
Non servono nuove risorse, serve una riorganizzazione del sistema.
Gruppo Consiliare Regionale
Segreteria Regionale PdCI
Firenze, 8 gennaio 2007